Al bosco sensoriale di Bellamonte

Noi siamo nati senza scarpe ma viviamo una vita con le scarpe. Che non può essere un bene per il nostro corpo non ci sfiora nemeno nella mente. Invece fa molto male, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Perdiamo il contatto con la natura, la terra. Allora qui ci aiuta per esempio il bosco Sensoriale di Bellamonte.

L’anno scorso in autunno amici miei mi hanno chiesto se volevo venire a vivere un’esperianza particolare, diversa. Andare a piedi nudi nel bosco. Confesso che ero scettica ma ricordando il discorso che avevamo fatto una serata precedente mi sono fatta convincere a provarci.

Sotto i piedi ci sono tanti punti finali dei nervi che – se stimulati in modo giusto – possono anche curare malesseri. E chi lo sa fare capisce dal dolore in determinati posti che organo ha bisogno di cure. Ma camminare scalzi vuol dire molto di più dello stimolo piantale. Anche la postatura ne sa qualcosa e può essere corretta grazie al camminare senza scarpe. La circolazione viene stimolata e i muscoli dei piedi rinforzati. Però importante è anche il fatto che il contatto con le diverse superfici ci fa sentire molto più vicini alla terra, alla natura e quindi molto più rilassati, equilibrati.

Al percorso sensoriale si esperimenta il contatto coll’erba umida, dei sassi e delle cortecce. Su quasi tre chilometri si trovano diverse superfici su cui camminare scalzi. E devo dire che non era sempre facile. E a volte anche un po’ strano.

Il percorso si trova a Bellamonte, un paese nel Trentino in Vial Fiemme e non lontano da Predazzo. Noi siamo andati direttamente al paese e abbiamo lasciato la macchina lì. Siamo poi andati a piedi a centro del paese per raggiungere il parco giochi. Da qui verso la sinistra ci sta un sentiero che in sé per sé già è una sfida perchè inizia abbastanza ripido. Poi però si alleggerisce e diventa un saliscendi in un bel bosco.

Qui troviamo alcuni punti di sosta nei luoghi più panoramici, una cosa che mi piace. Poi però i miei amici mi fermano e dicono adesso è il momento di spogliarsi… i piedi. E adesso commincia la mia avventura. Ci sono diversi superfici di cui però l’erba bagnata non fa parte a quest’ora. Mi diverto nonostante che qualche volta mi vengono dei dubbi. Cammino coraggiosamente su sassi grossolani, sulle briciole, su pezzi di legno grossi e piccoli, sull’erba. I miei amici non mi fanno mettere nemeno le scarpe tra i tragitti. Ma comunque velocemente mi piace e le sensazioni sono grandi.

Torniamo in paese dopo più di un’ora. Tutto il percorso non è lungo ma con esperimentare questo e quello, non saper decidere e poi andare, abbiamo perso parecchio tempo. Quello che non sapevo ancora nel momento della partenza da Bellamonte era che la notte avrei dormito bene quanto non l’ho fatto da parecchio tempo. Mi ha ovviamente fatto un tremendo bene alla circolazione come anche ai muscoli. I miei amici mi hanno raccontato che ci sono parecchi posti qui al nord che offrono percorsi sensoriali. Devo provare un’altra volta, mi piace molto l’effetto.

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