Un’escursione in Val di Fumo

Quest’estate ho fatto un’escursione in una delle valli più belli del Trentino: la Val di Fumo. Un vero incanto nella natura anche se non è del 100% naturale, dato che si trova una diga qui.

La Val di Fumo si trova ai confini della Lombardia e quasi 2 ore di macchina da Trento. È di origine glaciale ed è qui che nasce il fiume Chiese. Ha un grande rifugio dello stesso nome. Alla malga Breguzzo si produce formaggio e burro con il latte delle mucche che pascolano qui in montagna in stato libero.

La valle è la parte superiore della Valle del Daone. Ci sono bellissime cascate, tanti animali selvatici da osservare, stupendi prati pieni di fiori in primavera e luogo ideale per cercare dei funghi in autunno. In inverno qui vengono gli ice-climber, arrampicatori sul ghiaccio, quando le cascate diventano ghiacciai.
La mia escursione non è molto lunga. Lascio la macchina al parcheggio presso il lago di malga Bissina. L’escursione non sarà più lunga che 6 chilometri e più o meno intorno a tre ore e mezza. Io sono andata in estate, ma anche d’inverno sarà un incanto ammirevole.

Inizio la mia escursione al Bar Alla Diga a quasi 1.800 metri di altitudine. Prendo il sentiero che va alla malga Breguzzo. Il sentiero va lungo la sponda ovest del lago artificiale.

Proprio perché non ci sta un grande dislivello da superare, meno di 200 metri, non ci sta fatica e mi posso godere la natura in pieno. Sono affascinata da un paesaggio cosi intatto, dai fiori, vedo qui e là degli animali selvatici ma anche domestici come cavalli Haflinger e mucche, a pascolo in piena libertà. A me piacciono molto i colori, un verde sazio, un cielo azzurro e le montagne con il loro grigio chiaro e la neve bianca qua e là. Anche il lago ha un colore speciale e per ogni fotografo di hobby oppure artista che lavora con i colori è un vero paradiso qui. Pieno d’ispirazioni!

Arrivo senza accorgermi del tempo alla malga e poi al rifugio Val di Fumo. Qui mi fermo, prendo uno spuntino, parlo con della gente. Dopo un bel po’ di tempo mi avvio sulla via di ritorno che è la stessa dell’andata.

Il fatto è che ritorno alla macchina quasi 5 ore dopo la partenza. Questo perchè sono rimasta a lungo al rifugio a chiacchierare e mi sono fermata anche strada facendo ad ammirare dei fiori, il paesaggio oppure gli animali. Una passeggiata più che un’escursione impegnativa e propria, anche per questo adatta per bambini. Che infatti ho visto alcuni. E mi sono resa conto che anche i bambini di oggi, sempre incollati ai loro gadget, ancora sono capaci di godersi una giornata in natura. La speranza che crescono ancora qui e là dei bambini che sanno stare in sintonia con il loro habitat naturale, la natura.

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